Ristorante San Pietro, Cetara

san-pietro-cetara-2.jpgQuando torno a Napoli uno dei miei vizi preferiti è mangiare bene. Il ristorante San Pietro a Cetara per me vuol dire mangiare bene, mangiare pesce e mangiare in modo sfizioso.
Cetara è un piccolo paesino dell Costiera Amalfitana adagiato su una piccola spiaggia, vicino Vietri sul Mare, più famoso forse per il ristorante Acquapazza, che propone una cucina innovativa.
Io personalmente preferisco venire da San Pietro, dove si cucina la genovese di tonno, i vermicelli con colatura di alici o un eccellente risotto di mare. Dove tra gli antipasti si trova la panzanella (pane tonno pomodorino) ma anche il tortino di spigola e zucchine e per secondo un ottimo pesce freschissimo alla brace.
Tradizione quindi e prodotti locali, ma proposti sempre in modo delicato e originale.
Il ristorante non si affaccia sul mare, ma è un pochino appartato nel borgo, l’ambiente è sobrio e il prezzo sicuramente di fascia alta (50 euro a persona per un pasto completo).
Ristorante San Pietro, p.tta S. Francesco 2, Cetara (Salerno); Tel. 089261091 consigliata prenotazione

Ristorante San Pietro, Cetaraultima modifica: 2010-05-05T17:16:00+00:00da mangiotta
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4 pensieri su “Ristorante San Pietro, Cetara

  1. cliente e frequentatore da oltre 20 anni del Ristorante San Pietro di Cetara, oggi 29/09/2010, ho inviato quattro cari ( persone raffinate ed abituate alla buona cucina ) a pranzo presso il Ristorante San Pietro di Cetara.
    TERRIFICANTE ED UMILIANTE.
    Invece degli abituali antipastini ( numeorsi, vari, preparati al momento e caldi – comprendenti piccole zuppette e fritturini e frittelline di pesce – ), ci sono stati rifilati solo tre piattini ” stiminziti ” e palesemente preconfezionati ( un messo pomodoro scavato contenente 4 o 5 grammmi di tonno -definito pomodoro in barchetta -; un tortino di patate fredddo con su 10 granni di pesce; n. 02 piccole cappelle di seppia bollita ).
    N. 04 mezze porzioni di spaghettoni alle vongole: asciutti; privi del tipico sugetto filante; n. 05 vongole per piatto; qualche pezzo di pomodoro pelato ( che, per consistenza e dimensione risultavano inequivocamente pealti da barattolo e non pomodorini );
    n. 02 risotti alla marinara: discreti; qualche vongola per piatto ( circa 3 o 4 ) e vari pezzetti di polpo, nessun altro pesce o mollusco;
    n. 01 porzione di pesce grigliato: piccolo piattino con due pescetti ( 80 – 100 grammi ognuno ) interi, non aperti e non spinati; qualche pezzo di seppia
    n. 04 dolci
    n. 01 bottiglia di Fiano di Avellino dei Colli di San Domenico
    TEMPO PER IL SERVIZIO DI QUANTo INNANZI: CIRCA 3 ORE ( dalle 13,40 alle 16,30 )
    Segnalate le disfunzioni, la profonda difformità degli antipasti serviti da quelli abituali ( e da me preventivamente decantati ai miei ospiti ) e la pessima qualità della preparazione dei piatti, il Titolare Franco ed il Capo Cameriere, si sono limitati a proporci di servire un ulteriore primo di pasta ( non a risarimento del pessimo piatto consumato, ma quale altra portata da pagarsi ), ovviamente rifiutato
    Prezzo € 280,00 ( € 47,50 a testa ), scritto su foglietto a quadretti e senza alcuna ricevuta.
    NON METTERO’ MAI PIU’ PIEDE NEL RISTORANTE SAN PIETRO DI CETARA, CHE HA DIMOSTRATO DI NON AVERE IN ALCUNA CONSIDERAZIONE I PROPRI AVVENTORI ED A CUI LA FAMA RAGGIUNTA HA FATTO MONTARE INDIFFERENZA ED ESOSITA’. Anche se so che ai proprietari, ormai evidentemente dediti solo a far soldi sfruttando la fama giustamente conseguita – ma ora, a mio avviso, del tutto immeritata -non importerà nulla di aver perso un affezionato cliente, non ho potuto esimermi dal mettere sull’ avviso quanti vogliano evitare di incappare in esperienze frustanti ed uimbarazzanti quali quella da me vissuta, e correre il rischio di invitare amici per poi fare una figuraccia veramente grama.
    PECCATO.

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